header caar ita

A causa di lavori nella galleria di Coccau sulla Strada Statale 13, il traffico veicolare è stato deviato sul tracciato fino a poche settimane fa riservato esclusivamente alle biciclette. Per diverse centinaia di metri i cicloturisti che percorrono la Ciclovia Alpe Adria Radweg devono convivere con l’abbondante traffico veicolare. Purtroppo, quando finalmente si potrebbe fuggire da questo marasma, l’accesso alla pista ciclabile in sede propria (che ci porterebbe alla vicina stazione di Tarvisio Centrale) ci è precluso da un cartello di divieto. Quando sono rientrato da Salisburgo, ho avuto la fortuna di incrociare un ciclista che procedeva in direzione opposta alla mia. Ne ho approfittato per chiedere il motivo di tale chiusura ma il gentile collega ha affermato che la pista ciclabile non aveva il minimo problema. Ci metto poco a capire il motivo di tale divieto: le auto hanno la precedenza assoluta e guai a farle rallentare per lasciar attraversare la strada un cicloturista! Quindi proseguiamo ancora per qualche chilometro sulla trafficata SS13, per lo meno fino al centro di Tarvisio (cercando di non farci investire da auto e camion). Se siamo fortunati (o conosciamo la zona), qui lasciamo la strada statale per scendere verso la vecchia stazione di Tarvisio Città dove è possibile risalire sul percorso ciclabile. Se invece lo sfortunato cicloturista perde questa possibilità, dovrà continuare a pedalare per numerosi chilometri lungo la ancora più trafficata statale (ora vi è confluito anche il traffico proveniente dalla Slovenia). E’ molto probabile che questi sfortunati cicloturisti possano riagganciare la pista ciclabile soltanto nei pressi di Santa Caterina, poco prima di Bagni di Lusnizza, dove la strada statale si accosta alla ex-ferrovia, ora pista ciclabile. Il problema mi è già stato segnalato e ho potuto constatarlo con i miei occhi: quel giorno, proprio in tale punto, una coppia di cicloturisti austriaci ha affrontato il prato e la piccola scarpata che divide la strada dalla ciclabile, pur di scappare alla svelta dalla pericolosa Statale Pontebbana e riprendere a pedalare sulla Ciclovia Alpe Adria. Mi ha meravigliato molto che proprio il Comune di Tarvisio abbia optato per questa soluzione assai poco bike-friendly. D’altro canto, questa ennesima interruzione, da il “benvenuto” agli incauti cicloturisti che vorranno avventurarsi fino a Grado. La prima delle tante interruzioni che continuano a far perdere (e imbestialire) i numerosi cicloturisti che perdalano su questo spettacolare percorso ciclabile.