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Qualche giorno fa è stata inaugurato il tratto terminale della Ciclovia Alpe Adria Radweg che arriva sulle spiagge dell'Adriatico. Titolone sul quotidiano locale: "La pista ciclabile da Palmanova a Grado è stata terminata ufficialmente". I vertici della Provincia di Udine pedalano lungo un breve tratto Il cartello piazzato sui bastioni di Palmanovadella pista ciclabile lunga 24 km e costata alla collettività ben 4,3 milioni di euro. Non mi è chiaro il motivo, ma per sistemare alcuni tratti progettati male e rifatti numerose volte, dopo aver esaurito i fondi dell'Interreg Italia-Austria, è stato necessario attingere ai fondi comunitari dei progetti europei ADRIABIKE e CROCTAL. E' probabile pertanto che i relativi progetti italo-sloveni saranno penalizzati da queste scelte. Vabbè, almeno un pezzo della nostra ciclovia è stato definitivamente completato.

Con queste belle aspettative, domenica scorsa, di buona mattina, parto alla volta di Grado per partecipare all'evento conclusivo del progetto Interreg Italia-Austria della Ciclovia Alpe Adria Radweg. Esco da Palmanova e i problemi descritti nel post del 31 maggio non sono per nulla stati risolti... Ma non si era detto che questo tratto della pista ciclabile è stato completato? Tra l'altro, quando qualche ora dopo la comitiva è ripassata da queste parti, gli organizzatori hanno preferito evitare di transitare in questo punto, forse ritenuto pericoloso a causa dell'abbondante ghiaino presente in alcuni punti di questo tratto. Però nel bivio dove tutti tirano dritto sbagliando strada, è stato collocato un segnale di divieto di sosta (!) sul quale è stato attaccato un foglio di carta che indica la direzione per Palmanova. Cartello di sicuro rimosso alla fine dell'evento... tanto poco importa se i cicloturisti si perdono.

Affrontiamo la strada sterrata che porta a Privano (decisamente poco adatta al transito dei ciclisti a causa del fondo sdrucciolevole) e, alla fine di questa strada non troviamo alcun cartello che indichi dove andare. Per fortuna in centro al paese c'è un cartello della ciclovia che indica la direzione per Strassoldo. Tutto bene fino all'uscita da Strassoldo. Arrivati sulla congestionata strada regionale, non c'è alcun segnale che indichi la direzione da seguire. Segnaletica errata a Terzo di AquileiaIl fatto non è così grave per chi scende verso Grado che dovrebbe notare la pista ciclabile che, un po' nascosta, prosegue sulla sinistra. Più critica la situazione per chi pedala in direzione opposta: molti proseguono dritti iniziando a pedalare lungo la pericolosa strada regionale che porta a Palmanova.

Arriviamo a Cervignano e il semaforo a chiamata che dovrebbe aiutare i cicloturisti ad attraversare la famigerata strada regionale è disattivato... come al solito. L'attraversamento di Cervignano avviene "a naso" dato che non c'è nemmeno una indicazione relativa alla Ciclovia Alpe Adria Radweg. Arrivati alle porte di Terzo di Aquileia bisogna affrontare un nuovo attraversamento della strada regionale in un punto molto pericoloso: nei pressi di una curva con poca visibilità. Il semaforo che dovrebbe agevolare l'attraversamento è spento anche in questo caso. Arrivati in centro a Terzo di Aquileia i cartelli collocati presso il ponte che supera il fiume Terzo, le indicazioni sono sbagliate: pur essendoci una pista ciclabile in sede propria che suggerisce chiaramente la direzione da seguire, i due segnavia qui collocati suggeriscono al cicloturista di prendere una direzione completamente sbagliata! E l'errore si ripete anche per chi pedala in direzione opposta.

La nuova area di sosta a Terzo di AquileiaIn uscita da Terzo, presso l'unico semaforo per l'attraversamento ciclopedonale funzionante, è stata di recente realizzata una piazzola di sosta con tanto di portabici e panchine con tavolini. Credo però che saranno poche le persone che si fermeranno qui a fa merenda, a due passi dalla trafficata strada regionale. Qui tra l'altro si trovano i cartelli che riportano i finanziamenti derivati dai progetti europei ADRIABIKE e CROCTAL. Da qui a Grado non ci sono molti cartelli ma, dato che si pedala sempre nella pista ciclabile, non c'è il rischio di perdersi. Come avete letto, neanche questo tratto della Ciclovia Alpe Adria Radweg può essere considerato completo. Inutile che i giornali parlino di ciclabile terminata e che gli amministratori definiscano l'opera come "una risorsa strategica per il turismo". I fatti purtroppo dimostrano che gli sforzi per completare la rete cicloturistica regionale e la CAAR sono minimi e non c'è da meravigliarsi se molti cicloturisti stranieri, di ritorno in patria dopo aver percorso la nostra ciclovia, le fanno una cattiva pubblicità. 

Segnaletica errata a Terzo di Aquileia  Il cartello del progetto ADRIABIKE / INTERBIKE  P1130479w tn