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Si prospettano importanti novità per la nostra Ciclovia Alpe Adria Radweg nell'anno che è appena iniziato: molti cantieri sono già stati avviati e altri sono prossimi alla partenza.

Iniziamo dal Tarvisiano, dove sia presso Valbruna che all'altezza di Malborghetto, si sta lavorando per far passare la ciclabile sul sedime finora non utilizzato della vecchia ferrovia Pontebbana.

Scendendo più a sud, entro pochi mesi sarà aperta ai cicloturisti la connessione diretta tra Venzone e Gemona.

Anche in questo caso si sta provvedendo alla riconversione in pista ciclabile un bel tratto della vecchia ferrovia Pontebbana: dal viadotto sui Rivoli Bianchi si proseguirà fino al sito naturalistico del laghetto Minisini e quindi si attraverserà la parte bassa di Gemona utilizzando le belle piste ciclabili realizzate di recente in paese. Dovrebbe restare come variante l'attuale tracciato che passa per Pioverno, Bordano e Braulins, sull'altra sponda del fiume Tagliamento.

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Con un po' in ritardo sulla tabella di marcia, a breve dovrebbero partire anche i lavori in comune di Osoppo e di Buja: si tratta prevalentemente di un lavoro di tabellazione del tracciato e di realizzazione di due brevi tratti di pista ciclabile in sede propria. Significativo comunque il caso di Osoppo, centro abitato attualmente soltanto sfiorato dal tracciato della ciclovia. Gli abitanti, notato il notevole passaggio di cicloturisti, hanno chiesto e ottenuto di dirottare il percorso della Ciclovia Alpe Adria Radweg verso il centro del paese. Questo per promuovere le peculiarità storiche e naturalistiche e anche per garantire un sicuro beneficio economico alle attività commerciali e ricettive di Osoppo.

Nel tratto successivo che da Buja porta alla periferia del capoluogo friulano, la Provincia di Udine sta ipotizzando di tabellare con fondi propri il tracciato alternativo all'Ippovia, pubblicizzato anche dalla pubblicazione “Ciclovia Alpe Adria Radweg - il percorso sul filo dell'emozione” (scarica il roadbook della CAAR). Per la cronaca, si ribadisce che molti tratti dell'Ippovia o “percorso in@natura”, inizialmente previsto quale tracciato ufficiale della Ciclovia Alpe Adria Radweg, sono notevolmente rovinati e non facilmente percorribili con una normale bicicletta da turismo.

Per finire, è presente un grosso cantiere all'ingresso di Cervignano: grazie alla realizzazione di una rotonda all'incrocio tra la Strada Regionale 352 che connette Udine a Grado e la trafficata Strada Statale 14 che arriva da Trieste e prosegue fino a Venezia, dovrebbe essere completata a breve la pista ciclabile che entra in paese.

Ricapitolando, all'inizio del 2015, sul territorio italiano, possiamo considerare completati 108 km di Ciclovia. Altri 53 km dovrebbero essere ultimati o tabellati entro l'anno corrente.Restano da realizzare 23 km: il tratto tra Resiutta e Venzone, l'attraversamento di Palmanova, Cervignano e Grado. E meno male che il progetto della Ciclovia Alpe Adria Radweg finanziato dalla Comunità Europea, doveva essere completato entro il 2011!