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L'inizio della nuova ciclabile di ValbrunaQualche giorno fa ho effettuato una pedalata da Villach a Gemona del Friuli assieme ad alcuni amici. In questa giornata ho potuto verificare lo stato dei lavori dei due nuovi tratti di ciclabile che sono in fase di completamento nella Val Canale. Si tratta di due tratti di pista ciclabile asfaltata in sede propria realizzati sull'ex sedime della vecchia ferrovia Pontebbana. 

Il primo tratto, lungo 1,9 km circa,  inizia all'altezza della vecchia stazione ferroviaria di Valbruna-Lussari, supera con un ponticello il fiume Fella (che qui è poco più di un torrentello) e prosegue costeggiando la strada statale fino a ritrovare la pista ciclabile esistente che prosegue verso Ugovizza.

I lavori stanno procedendo in maniera abbastanza spedita: la base del ponte è stata realizzata e pure la gran parte della pista ciclabile è stata asfaltata. Mancano chiaramente tutte le opere accessorie e i tecnici della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale prevedono di aprire questa tratta al pubblico entro qualche mese. 

Il secondo tratto, di fronte all'abitato di Malborghetto, è praticamente completato e dovrebbero mancare soltanto le opere relative all'illuminazione della galleria e la segnaletica verticale. Questa nuova ciclabile eviterà che i cicloturisti debbano affrontare alcune brusche discese e salite e, soprattutto, aggirerà il guado su Rio Palug. Qualche anno fa, mentre scendevo lungo questo tratto assieme ad alcuni cicloturisti del Club Alpino di Klagenfurt, gli amici austriaci hanno iniziato a scherzare sul fatto che "noi italiani avessimo finito i soldi per realizzare un ponticello su questo rigagnolo".

In realtà gli ingegneri austriaci che tra il 1877 e il 1879 realizzarono la tratta "Tarvis - Pontafel", realizzarono un ponte per superare il Rio Palug... ma presto capirono di aver sottovalutato questo "torrentello". Nel 1903 un alluvione creò grossi problemi alla linea ferroviaria proprio in questo punto (e in corrispondenza del passaggio sul Rio Rank, altro "torrentello" che scorre poco a monte del Rio Palug). I tecnici austro-ungarici decisero allora di aggirare il problema realizzando due gallerie artificiali che permettessero ai treni di passare sotto questi torrenti. La galleria di Rio Palug, lunga 243 metri, venne innaugurata nel 1913. Quella sotto il Rio Rank, lunga 340 m, venne realizzata tra il 1909 e il 1910 e già da qualche anno viene utilizzata dalla Ciclovia Alpe Adria Radweg. I recenti lavori di "impermeabilizzazione" di quest'ultima galleria (che inizia appena oltre la vecchia stazione di Malborghetto, per chi scende da Tarvisio) servono proprio a proteggere i cicloturisti dall'acqua che s'infiltra dal Rio Rank che scorre qualche metro sopra le loro teste!

 

Lavori presso il nuovo ponte sul Fiume Fella  Il tratto terminale della nuova ciclabile nei pressi di Ugovizza  Le nuove protezioni contro le infiltazioni d'acqua nella galleria che passa sotto al Rio Rank 
 L'inizio della nuova pista ciclabile in comune di Malborghetto  La nuova ciclabile con la vecchia galleria ferroviaria che passa sotto il Rio Palug  La fine del nuovo tratto di ciclabile presso il Rio Granuda Grande a Ombrico