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Un tratto della nuova ciclabile Venzone - GemonaIeri è stato ufficialmente aperto ai cicloturisti il bel percorso ciclabile che collega Venzone a Gemona. Al momento questo viene classificato come una variante della Ciclovia Alpe Adria Radweg (il cui tracciato ufficiale, almeno sulla carta, da Venzone prosegue per Pioverno, Bordano e Braulins) ma è molto probabile chel'opera inaugurata ieri diventerà entro breve il percorso principale della nostra Ciclovia.

A conferma di questo, tutti i cicloturisti che ho incontrato nel pomeriggio, rientrando a casa, avevano utilizzato il nuovo tracciato. Cosa logica dato che questo nuovo percorso è stato segnalato alla perfezione mentre il tracciato ufficiale (quello che passa per Bordano) non è stato ancora dotato di tabellazione ufficiale.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo tratto è lungo circa 7 km ed è stato realizzato in maniera magistrale (e con fondi propri) dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale la quale, oltre alla tabellazione, ha sistemato delle strade esistenti ed ha realizzato alcuni chilometri di pista ciclabile in sede propria anche utilizzando in gran parte il sedime dismesso della vecchia ferrovia Pontebbana.

Solo il tratto presso il Laghetto Minisini presenta delle criticità a causa di alcuni tratti di strada sterrata dal fondo poco compatto. Come mi hanno spiegato i tecnici che hanno realizzato il tracciato, non è stato possibile eseguire alcuna opera in quanto in questa area umida ad elevato pregio ambientale è sottoposta a particolari vincoli di tutela. I cicloturisti possono comunque evitare questo tratto (ed alcune brevi ma ripide salite) girando verso l'abitato di Ospedaletto alla fine della pista ciclabile in sede propria. Forse più problematico è il fatto che nei pressi dell'ospedale di Gemona, dove termina il nuovo percorso ciclabile sia stato collocato soltanto un cartello che indica come raggiungere il centro storico. Manca invece la tabellazione che riporta i cicloturisti verso il ponte di Braulins (ove ci si ricongiunge con il tracciato ufficiale della Ciclovia Alpe Adria Radweg).

Augurandomi che questo problema venga risolto in tempi brevissimi (senza dover far intervenire i Radweg Angels con la loro tabellazione abusiva ma utilissima ai cicloturisti), vorrei complimentarmi per la professionalità e la dedizione al proprio lavoro dimostrata dal commissario Aldo Daici, dai tecnici della Comunità Montana (ing. Marco Masini in primis) e dalle Ditte che hanno realizzato in pochi mesi questa infrastruttura.

Secondo me avrebbero meritato molti fischi i rappresentanti della Regione FVG, intervenuti anche in questa inaugurazione (con notevole faccia tosta) per vantarsi di cose di cui non hanno alcun merito. E' trascorso quasi un anno dai "festeggiamenti" di Palmanova per il "completamento" della Ciclovia. Ricordo che tuttora il tratto tra Resiutta e Udine è sprovvisto di cartelli ufficiali che indichino al cicloturista la strada da percorrere e anche tra Palmanova e Aquileia ci sono notevoli carenze nella segnalazione del tracciato.

Il commissario Aldo Daici espone al pubblico le opere realizzate ed i progetti futuri Foto di gruppo dei partecipanti all'inaugurazione
Un tratto della nuova pista ciclabile Un tratto della nuova pista ciclabile

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