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L'interno della galleria Cinque Rivi, di recente riconvertita in pista ciclabile

Nei giorni scorsi sono state rimosse le reti che impedivano l'accesso al cantiere ed ora, almeno in teoria, si può pedalare su altri 3 km di pista ciclabile ricavata sul vecchio sedime della ferrovia Pontebbana. Stiamo parlando dei lavori che sono stati realizzati durante la scorsa stagione tra le ex stazioni ferroviarie di Resiutta e di Moggio Udinese, un tratto che include le gallerie più lunghe della Ciclovia Alpe Adria Radweg. Dalla stazione di Resiutta si pedala per circa un chilometro all'aperto per entrare poi nella galleria Cinque Rivi (di 942 metri, la più lunga della vecchia ferrovia Pontebbana), quindi un breve tratto all'aperto e di nuovo dentro la montagna grazie alle Gallerie Riunite di Moggio e Simonetti (656 metri) che ci portano fino al pianoro dove si notano subito gli edifici che ospitavano i trasformatori elettrici che fornivano l'energia alle catenarie sopra i binari e, poco oltre, la stazione di Moggio Udinese. Ora la pista ciclabile asfaltata prosegue ancora per qualche centinaio di metri per poi interrompersi bruscamente: speriamo che i lavori previsti per riconvertire l'ultimo tratto dell'ex ferrovia in pista ciclabile vengano avviati al più presto.

Di fronte alla stazione di Moggio è stato realizzato un sottopasso ciclabile che porta fino all'ingresso di Moggio Udinese: da qui i cicloturisti possono scegliere se proseguire lungo l'interessante e poco trafficata strada militare di Campiolo oppure restare sull'asfalto della statale Pontebbana.

Come sempre il lavoro realizzato dai tecnici della Comunità Montana (ora UTI del Gemonese) è stato superlativo: pista realizzata in asfalto di notevole spessore, larga sempre più di 3 metri con un ottimo sistema di illuminazione, studiato appositamente proprio in funzione dei lunghi tratti in galleria. L'illuminazione (di molto superiore alle altre gallerie che si trovano sul tracciato) viene fornita da una fascia continua di lampade a led posta sul soffitto dei tunnel che, grazie a una serie di sensori, può incrementare l'intensità della luce se ci sono ciclisti o pedoni all'interno della galleria. Questa accortezza permette di incrementare la vita utile delle lampade e un minore consumo energetico.

Anche se le barriere sono state rimosse, per pedalare sul nuovo tratto di pista ciclabile bisognerà pazientare qualche mese ed attendere il ritorno della bella stagione. Come si vede dalle immagini allegate, attualmente il tratto è impraticabile a causa della notevole quantità di ghiaccio che si è accumulato sulla ciclovia.

  • L'interno della nuova galleria
  • Stazione di Resiutta
  • Tratto ghiacciato di ciclabile
  • L'uscita della più lunga galleria della Ciclovia Alpe Adria Radweg
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  • L'uscita delle Gallerie Riunite di Moggio Udinese
  • La vecchia stazione di Moggio Udinese
  • Panorama invernale dell'area della stazione di Moggio Udinese