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Foto di gruppo presso la Stazione di ChiusaforteLe previsioni meteorologiche non proprio ottimali hanno limitato la partecipazione alla pedalata “Colori d’Autunno sulla Ciclovia Alpe Adria”. Per fortuna che gli impavidi amici delle biciclette reclinate non hanno rinunciato a una bella pedalata in compagnia trasformando l’iniziativa in un mini raduno di recumbent bikes!

Dato che tutti i partecipanti sono esperti cicloviaggiatori, si propone di allungare la pedalata, prendendo il treno MICOTRA a Gemona del Friuli. Questa soluzione sarà provvidenziale durante il rientro per evitare di restare coinvolti negli usuali ingorghi di traffico dovuti alla Festa della Zucca di Venzone.

Scesi dal treno a Tarvisio, in perfetto stile autunnale, veniamo accolti da una fredda nebbia che per fortuna ci accompagnerà solo per pochi chilometri. Dopo pochissimi chilometri, all’altezza della parrocchiale del capoluogo della Val Canale, il sole inizia a farsi spazio tra le brume. Mentre attraversiamo i prati tra Tarvisio e Camporosso, la nebbia è sparita ed i raggi del sole ci scaldano un po’. L’aria, ora tersa, ci offre solo delle splendide vedute sulle mille sfumature di colore dei boschi che contornano la vallata boschi e anche sui picchi delle Alpi imbiancati dalle recenti nevicate.

Superata la Sella di Camporosso iniziamo la discesa, abbandonando la nuova pista ciclabile nei pressi della vecchia stazione di Valbruna, per raggiungere l’omonimo villaggio all’imbocco della Val Saisera. Pedaliamo sulla tranquilla strada asfaltata che fino a poco più di un anno fa rappresentava il tracciato ufficiale della Ciclovia Alpe Adria Radweg ed entriamo nel fiabesco paesino adagiato ai piedi delle maestose pareti dei monti che formano il gruppo del Jof Fuar. A Valbruna percorriamo la via principale del paese, superiamo la chiesa e poco oltre l’hotel Valbruna Inn, entriamo in un grazioso giardinetto dove si trova la pasticceria artigianale “I dolci di Irma” dove il gruppo si ferma a far colazione con gli squisiti dolci tutti rigorosamente fatti in casa.

Il gruppetto reclinato, rifocillato dalle superbe torte della signora Irma e delle sue aiutanti, si rimette sui pedali ritrovando la pista ciclabile ricavata sulla ex-ferrovia Pontebbana nei pressi della stazione di Ugovizza. La discesa lungo la valle del fiume Fella prosegue veloce fin dopo Pontebba, dove qualche breve ma ripida salita oltre alla famigerata scalinata di Pietratagliata, non spaventano il gruppo. Nel frattempo le nuvole si sono raddensate sopra le nostre teste e l’aria torna ad essere frizzante. Per fortuna di tanto in tanto i raggi di sole riescono a irrompere tra le nuvole scaldando il gruppo e intensificando i colori della vallata.

In perfetto orario arriviamo in leggero anticipo alla Stazione di Chiusaforte dove Fabio e Cristina ci attendono per un gustoso pranzetto. Dato che il sole è riapparso, qualcuno di noi ne approfitta per riscaldarsi nelle invitanti sdraio (che sembrano fatte apposta per noi ciclisti reclinati!) che gli amici della Stazione mettono a disposizione di chi pedala sulla CAAR.

Dopo il pranzo, prima di partire da Chiusaforte, abbiamo l’onore di assistere alla messa in funzione del sistema di carico dell’acqua delle locomotive a vapore che un tempo sostavano in questa stazione. Il signor Bepi, mentre attiva il meccanismo che regola l’uscita dell’acqua, ci spiega che il manufatto, realizzato più di un secolo fa, non ha mai avuto bisogno di manutenzione… una volta le cose erano fatte per durare! Ci racconta inoltre che qualche anno fa questa possente struttura metallica ha rischiato di essere divelta per finire in fonderia! Per fortuna alcuni paesani si sono attivati e, grazie anche all’interessamento del Comune di Chiusaforte, ora la struttura è stata posta sotto tutela.

Si ricomincia a pedalare fino a Resiutta: il tempo resta nuvoloso ma per lo meno la temperatura è salita! Purtroppo il nuovo tratto di pista ciclabile che dovrebbe collegare le stazioni di Resiutta e Moggio Udinese è ancora chiuso e quindi siamo obbligati a pedalare sulla strada statale.

Arrivando a Venzone troviamo molte macchine incolonnate già alcuni chilometri prima della cittadina: come accennato in apertura dell’articolo, oggi in paese ha luogo la frequentatissima “Festa della Zucca”. Il borgo medievale, dove passa il tracciato della Ciclovia, è peno di gente: optiamo per la strada che aggira il perimetro delle mura ritrovando il tracciato appena oltre il paese. Quando poco oltre dobbiamo attraversare di nuovo la statale, i vigili urbani che stanno cercando di regolare il transito delle tantissime auto bloccano subito il traffico per farci passare.

Proseguiamo velocemente sul nuovo tratto della ciclabile realizzata su un altra parte dismessa della vecchia ferrovia Pontebbana ed in pochi minuti raggiungiamo la stazione di Gemona, dalla quale siamo partiti molte ore prima.
Un ringraziamento ai coraggiosi partecipanti a questa pedalata e un consiglio ai nostri lettori: dato che il tempo resterà bello (e tiepido) e la Stazione di Chiusaforte è ancora aperta, approfittate per una strepitosa pedalata sulla Ciclovia Alpe Adria durante il ponte dei Santi!

Un po' di nebbia a Tarvisio La nebbia si alza non appena usciamo da Tarvisio I colori autunnali del bosco si notano anche col tempo nuvoloso Uscendo da una galleria Un ringraziamento al signor Bepi che ci ha mostrato il funzionamento della colonna idrica Pedalare in mezzo al traffico non è piacevole nè sicuro: la finiamo questa Ciclovia?