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Dal centro storico di Udine la Ciclovia Alpe Adria Radweg prosegue verso Nord. Dopo pochi minuti si raggiunge lo Stadio Friuli e quindi il Parco del Cormor, polmone verde particolarmente frequentato dagli Udinesi.

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Proprio dal Parco prende inizio la pista ciclabile In@Natura che permetterà di raggiungere Buia pedalando lungo il solco vallivo scavato dal Torrente Cormor nelle colline moreniche che coronano la pianura friulana. uesta è giustamente considerata una delle zone più belle del Friuli: le dolci colline sono spesso ricoperte da boschi e si incontrano di frequente caratteristici borghi rurali, chiese, storiche ville padronali e antichi manieri.

Il percorso ciclabile In@Natura corre prevalentemente su strade sterrate, a volte rovinate dalle esondazioni del torrente Cormor. Per questo da qualche anno è stato tabellato un percorso alternativo che utilizza prevalentemente strade asfaltate poco trafficate. Attraversando i comuni di Tavagnacco, Tricesimo, Cassacco e Treppo Grande, si superano le tre cerchie di colline moreniche e si arriva a Buja, storico centro collinare, celebre tra l’altro per avere dato i natali ad alcuni dei più bravi incisori della Zecca di Stato. Per ricordarli, sul panoramico monte che sormonta i borghi che costituiscono il comune di Buja, è stato realizzato il Museo della Medaglia.

Si prosegue quindi alla volta del Parco del Tagliamento pedalando su delle ampie strade bianche che attraversano bei prati stabili, in cui è facile osservare numerose specie di orchidee selvatiche, che si alternano a siepi e boschi. Nel tratto centrale del Parco, la Ciclovia entra nella zona delle risorgive di Bars, riconoscibile dai boschi più fitti e dalla presenza di alcuni rivoli dall’acqua cristallina.

Si raggiunge quindi Osoppo con il suo singolare colle, abitato e fortificato din dall'antichità, per proseguire poi verso Gemona, cittadina con quasi due millenni di storia, sorta in cima a un colle protetto dalle pareti di monti più alti. La Ciclovia Alpe Adria Radweg tocca la parte bassa della cittadina ma si consiglia di affrontare la salita per raggiungere il centro storico e visitare il Duomo, il castello e le caratteristiche viuzze medioevali.

Da Gemona si raggiunge Ospedaletto e, uscendo dal paese, si incontra per la prima volta la pista ciclabile realizzata sui tratti dismessi della vecchia ferrovia "Pontebbana". Ormai stiamo pedalando in mezzo ai monti e dopo pochi chilometri si raggiunge Venzone, unico esempio rimasto in Friuli di cittadina fortificata del Trecento, punto conclusivo di questa tappa. La cittadina di Venzone, fedelmente ricostruita dopo gli eventi sismici del 1976, è stata riconosciuta monumento nazionale di grande interesse storico ed artistico.

Venzone - Pontebba